Giorgio, Claudia ed Alessia con un’arte culinaria tramandata da generazioni ma attenta al nuovo, propongono i piatti della tradizione culinaria Amiatina.

I vini proposti vengono tutti dalle aree vitivinicole attorno al Monte Amiata: Montecucco, Scansano con il Morellino, Montalcino con il Brunello, Montepulciano con il Nobile, gli Orcia Doc, il bianco di Pitigliano. Chiudiamo con squisiti dessert fatti in casa. Ovviamente cercheremo di soddisfare le esigenze dei più piccoli, per i quali anche il prezzo sarà particolare.

Per il pranzo accogliamo ospiti tra le 12:45 e le 14:00.

Per la cena tra le ore 19:45 e le 20:45.

È gradita la prenotazione.

La cucina amiatina ha una ricchezza sconfinata, e noi abbiamo una grande attenzione alla valorizzazione dei nostri prodotti e delle nostre tradizioni.

Elemento centrale i marchi di qualità del territorio: olio (dop Olivastra Seggianese), vino (Docg Montecucco), castagna (Castagna IGP Monte Amiata), funghi, tartufo, e le manifestazioni enogastronomiche.

Affianco alle innumerevoli sagre troviamo infatti l’importantissima manifestazione Amiata a Tavola. Nata nel 1987 dalle idee del gastronomo Gianni Bonacina, è stata perpetuata nel tempo pur con formule diverse ma sempre con l’obiettivo di valorizzare e promuovere.

Il tutto nasce da una realtà culturale e dunque alimentare che si è sviluppata in un territorio particolare come quello dell’Amiata. Primo tra tutti prodotti del territorio, la castagna. “Pan di Legno e vin di nuvoli”, come dicevano i nostri nonni, ha rappresentato l’unico elemento di sostegno per molti secoli e fino alla fine della seconda guerra mondiale. Nell’autunno, quando le foglie degli alberi iniziano a cambiare colore, ecco che il prezioso frutto inizia a fare la sua presenza sulle tavole degli amiatini che ad essa sono molto legati.

Ne esistono una grande varietà, ma tra queste, tre, si possono fregiare dal 2002 del marchio IGP Castagna del Monte Amiata. Sono: il Marrone, il Cecio, la Bastarda Rossa.
Dalla castagna essiccata nei tradizionali seccatori e macinata si ottiene una farina che viene usata per produrre una grande varietà di piatti tradizionali, paste e dolci.

Altro prodotto di grande interesse sono i funghi.

Anche per questi si è alla ricerca di un riconoscimento di qualità. Tra tutti ovviamente spicca il Porcino (boletus edulis), ma la ricchezza e la qualità dei funghi del territorio è veramente grande.

L’olio.

Scendendo in basso attorno i 700 metri ecco che troviamo i primi olivi. L’olio è una tra le produzioni più antiche. Già in documenti del IX secolo troviamo racconti di meravigliosi oliveti. Questa pianta ha qui trovato un ambiente ideale. Ne esistono diverse varietà ma tra le altre spicca la cultivar Olivastra Seggianese. Nel territorio abbiamo sia frantoi tradizionali, quelli con le grandi macine di pietra, sia frantoi moderni da cui si possono ottenere produzioni di grande livello.

Il vino. I formaggi.

Ancora più in basso, dopo gli olivi ecco le vigne e dunque le grandi produzioni di vino. L’Amiata si trova al centro della zona vitivinicola più vocata della Toscana. A nord il Brunello nella zona di Montalcino, ad est il Nobile nella zona di Montepulciano, a sud il Morellino nella zona di Scansano e il Bianco di Pitiglianonell’omonimo comune, ad ovest il Montecucco il nuovo vino dell’Amiata, nato nel 1998 ma già in grado di offrire grandi prodotti. Poco più lontano abbiamo poi le zone del Chianti Classico.
Ecco poi i formaggi. L’Amiata zona di allevatori di pecore per tradizione offre grandi formaggi pecorini, ed alcune aziende riescono a produrre formaggi di valore con stagionature estremamente differenti e particolari.

La carne.

La Cinta Senese è una varietà di maiale che la tradizione amiatina la vuole autoctona del nostro territorio. In un dipinto del Nasini datato attorno al 1500 già vediamo questi animali muoversi in libertà nel bosco. Oggi qui troviamo uno degli allevamenti più interessanti a livello nazionale, con una produzione che si pone al top. Grandi salumi si ottengono anche dalle razze di suini tradizionali grazie a una tradizione norcina secolare.

Il miele. I prodotti da forno. I dolci.

Anche il miele è una produzione tradizionale del nostro territorio. Sono numerosi gli avicoltori che danno vita a grandi prodotti. Infine i prodotti da forno. Il Biscotto Salato di Roccalbegna, i pani tradizionali che oggi con l’affermazione di un nuovo marchio di qualità riescono ad affermare le nostre produzioni artigiani anche all’estero. Di particolare interesse la produzione di dolci, tra cui il panettone, il panforte, la polentina, la ricciolina, che piccole aziende artigianali propongo ai massimi livelli.